sabato 28 aprile 2012

Magnum presenta: Caccia al piacere 2!

I golosi di gelato non potranno lasciarsi sfuggire l'occasione di rincorrere praline al cioccolato e bon bon ripieni di crema gelato, offerta da Magnum, che anche quest'anno ha lanciato un divertente gioco interattivo online. Caccia al piacere 2– Intorno al Mondo è il sequel del gioco lanciato su internet nel 2011, che ha riscosso particolare successo e ha visto partecipare più di 7 milioni di giocatori in tutto il mondo per battersi a suon di punteggio più alto. Dal 3 aprile è ricominciata la battaglia a suon di gelati, stavolta in giro per il mondo alla ricerca del nuovo Magnum Infinity. Protagonista una giovane ragazza, tra geolocalizzazioni e motori di ricerca.
Sei livelli per un'avventura interattiva che permette di correre per le strade trafficate di New York, volare sui tetti di Parigi, surfare sulle spiagge di Rio de Janeiro, senza perdere mai di vista i bon bon di cioccolato Magnum e i semi di cacao Infinity da raccogliere per scalare la classifica. Grafica è accattivante, personaggi reali e location ricercate, il gioco  è semplice e rapido, ma divertente per sfidare gli amici e ottenere un punteggio superiore. Per cominciare la sfida basta entrare nel sito e avviare il gioco; a fine partita scoprirete il vostro punteggio e la posizione in classifica. Il mio punteggio raggiunto? 28210, potevo fare meglio, ma per il momento mi sono posizionata all' 87esimo posto in classifica. Chi riuscirà a battermi? Aspetto i vostri punteggi e le opinioni qui sotto tra i commenti, nel frattempo per ulteriori informazioni potete seguire Magnum sulla sua pagina Facebook. Buona Caccia al Piacere!

Articolo sponsorizzato
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martedì 9 novembre 2010

Progetto Donna&Lavoro: l'iniziativa per incentivare l'emancipazione femminile attraverso il lavoro

Una splendida iniziativa quella del Progetto Donna&Lavoro, rivolto alle donne, a quante hanno sognato almeno una volta di diventare imprenditrici o hanno un'idea brillante ma non sanno come realizzarla o non possono farlo per mancanza di fondi. Donna Moderna infatti in collaborazione con Fondazione Vodafone Italia, ha lanciato l'iniziativa, un bando di concorso per l'impresa sociale al femminile e per avviare sempre più il processo di emancipazione e promozione sociale attraverso il lavoro.

Progetto Donna&Lavoro infatti mira a individuare 3 progetti appartenenti a 3 aree tematiche differenti (SOLIDARIETA' - progetti per le donne in difficoltà, WEB - progetti per le nuove professioni, CASA&LAVORO - progetti per la gestione della vita quotidiana) a ognuno dei quali verrà attribuita una somma di 100.000 euro a fondo perduto.
 

Ispirazioni vintage e tutta la qualità dei capi Lazzari Store

Esperienza, passione e 30 al servizio dell'azienda, questa la ricetta di Margherita Lazzari e suo marito Araldo Lunardi per il successo nel campo del tessile, unito all'attenzione per i nuovi talenti, come quelli dei due figli Alice e Nicola. In tutti questi anni l'esperienza di Lazzari è cresciuta in maniera esponenziale ed è stata condivisa in quattro negozi di altrettante città italiane (Verona, San Bonifacio, Vicenza e Padova) per un brand tutto made in Italy e dalle collezioni di alta qualità.
Lazzari infatti è un brand tutto da scoprire e di cui innamorarsi a prima vista. Romanticismo a go-go, tessuti di alta qualità, colori intensi e stampe dal sapore vintage. Gli abiti seguono il mood anni '50, così come i cappottini in panno e i soffici maglioncini dalle stampe retrò. Osservando la collezione sembra quasi di tornare indietro nel tempo, e infatti a loro piace definirsi un'ispirazione colta degli Smiths o magari un video con protagonista la bellissima Zoe Deschanel; in ogni caso la loro anima è forte e audace, elegante, femminile ma dal carattere definito.

La vera anima delle collezioni Lazzari è Alice Lunardi, che disegna tutti gli abiti e racconta di come la nonna le abbia insegnato a cucire fin da piccola. Le sue prime modelle sono state infatti le bambole, alle quali non mancava di dare un tocco di classe confezionando per loro vestiti e cappottini in stoffa.

Lazzari è dunque principi saldi, tipici dell'azienda di famiglia, ma anche proiezione verso il futuro e le novità; proprio per questo motivo da più di un anno l'azienda ha intrapreso la strada dell'e-commerce e infatti sul sito  è acquistabile l'intera collezione autunno/inverno 2011.

lunedì 8 novembre 2010

Tudor Heritage Chrono: engineered for elegance


Ho sempre pensato che l'eleganza sia qualcosa di abbastanza soggettivo, anche se il risultato sarà sempre all'attenzione di tutti, che potranno esprimere il proprio parere favorevole o contrario. Eleganza però è anche e soprattutto attenzione ai particolari, quel tocco classico fuori dall'ordinario, magari da indossare in un'occasione speciale o solo per distinguersi dagli altri. O magari, per gli uomini che leggono in questo momento, eleganza potrebbe essere indossare uno dei nuovi modelli di orologio Tudor.
Ispirandosi al presente e al passato, i nuovi Tudor sono un perfetto connubio di stile e prestazioni, di forma e funzione. Lo stile vintage si assapora osservando le sue linee, che celebrano i legami storici del marchio con Porche e la collaborazione tra i due brand sottoscritta nel 2009, a ribadire l'immagine di velocità, del tempo e nel tempo e la partnership delle competizioni Porsche internazionali monomarca. Nasce proprio così  il nuovo Tudor Heritage Chrono.
Le linee, tipicamenti anni '70, sono state sapientemente attualizzate per citare in chiave contemporanea un intramontabile capolavoro stilistico e il mondo automobilistico che gira intorno al marchio, che storicamente, tecnicamente ed esteticamente è stato alla base della sua nascita. I contorni del quadrante sono smussati e levigati delle anse, il proteggi-corona è stilizzato e lucido, il profilo godronato della lunetta girevole e dei pulsanti a vite posti accanto alla corona di carica agevolano la presa. Quanto ai colori, sono stati scelti discreti ed eleganti, i classici grigio e nero con dettagli in arancione. Anche qui la tradizione cede il passo all'innovazione e fa sì che vengano cambiati gli indici pentagonali applicati, da stampati a lavorazione tridimensionale.

sabato 23 ottobre 2010

Only 4 Stylish Girl: la collezione autunno/inverno 2011

 

Le instancabili fan di Alice e del Bianconiglio saranno contente di sapere che la saga continua. A riproporla quest'anno è la linea giovane di Patrizia Pepe, Only 4 Stylish Girl, che per l'inverno 2011 gioca con il mondo incantato del Paese delle Meraviglie. Pensata per le ragazze giovani e moderne, la nuova collezione si ispira ad uno stile street e minimal, in un susseguirsi di giacche navy e marsine, piumini e pellicce ecologiche, pantaloni in jersey, cappottini e camicie drappeggiate, in viscosa e raso.


Il denim si fa strong washed e le t-shirts, ispirate dalla collezione, si colorano di stampe fantastiche, strass, ricami e paillettes. Quanto ai colori, giu' nel nascondiglio del coniglio il mondo si tinge di Wonderland Grey, Alice Pink, White Rabbit e Queen Rose. C'era da aspettarselo!

Fashionis.com, la boutique online che pensa a voi e alle vostre tasche

Quanti amano scegliere i propri capi comodamente da casa e si divertono con lo shopping online, saranno felici di scoprire la nuova boutique Fashionis.com. Sul sito online, dalla grafica accattivante e i contenuti multimediali, è possibile scegliere tra numerosi marchi, anche tra quelli più prestigiosi. Le bellissime immagini d'apertura sembrano quasi accogliere i clienti in un negozio, ovviamente virtuale, dove è possibile scegliere tra una vasta gamma di capi d'abbigliamento, scarpe e accessori per donna e uomo. 

Vale sicuramente la pena dare un'occhiata e meditare un'acquisto, anche perchè Fashionis ha pensato a voi lettori di questo blog, offrendovi uno sconto del 10% sui capi acquistati. Utilizzare l'offerta è semplicissimo: dopo aver scelto il vostro capo, nella sezione carrello basta inserire il codice promo4323 nella sezione coupon code; la promozione è valida fino alla mezzanotte di domenica 14 novembre. Non mi resta che augurarvi buono shopping!

venerdì 22 ottobre 2010

Arts Meets Fashion: l'evento del 9 ottobre firmato Mimma Ninni

Sono passate ormai quasi due settimane, ma le cronache di eventi belli e interessanti si ricordano con piacere sempre, ed è per questo che non poteva mancare su questo blog il resoconto di un evento che ha visto coinvolta Bari, il capoluogo pugliese, in una serata di moda e cultura.

Art Meets Fashion, questo il titolo dell'evento dello scorso 9 ottobre, voluto da Mimma Ninni in occasione del secondo anniversario del concept store della stessa a Bari. Un tributo alla moda, arte indiscussa del nostro tempo, che durante la serata è stata affiancata da installazioni video, musica e sculture. L'atmosfera lasciava pensare ad un qualsiasi evento di una grande capitale, salvo poi ricordarsi di essere in Puglia e sorridere compiaciuti perchè finalmente qualcosa si sta muovendo, una sensibilità tutta locale e orgogliosa della sua terra, che ha voglia di dimostrare le sue potenzialità e di cui Mimma Ninni, che ha sempre creduto che la sua città potesse accogliere con successo le sue iniziative, è una delle portabandiera.

Filo conduttore dell'evento l'arte, quella di Franco Dellerba e dei suoi "pinguini fashion victims in analisi", presenti ovunque nel locale e simbolo del complesso delle fashion addicted. Il parterre presente era sicuramente illustre e tra le autorità baresi e i noti esponenti del mondo della cultura ,(il regista Ermanno Olmi ed il premio oscar Maurizio Millenotti accompagnati dal regista pugliese Francesco Lopez, Silvana Bonomo, Silvia Viterbo) c'erano anche molti bloggers, prova del fatto che di eventi imperdibili ai quali prendere parte e di cui parlare ce ne sono anche qui.
Personalmente i miei complimenti sono rivolti anche e soprattutto alla giovanissima Gildakoral Flora, event manager per Mimma Ninni, splendido esempio di come il talento serve necessariamente anche alla nostra terra e con un pò di cultura e tenacia, è possibile fare grandi cose anche nella nostra amata Puglia. La direzione artistica è stata invece opera del giovanissimo team della Respira Puglia srl.

martedì 19 ottobre 2010

Il Senso della Moda: il significato del nome

Risale al 1967 "Il Sistema della moda" di Roland Barthes e il fatto stesso che un semiologo del suo calibro si fosse avvicinato a quel tempo alla moda parlando di "sistema", fece discutere molti.

Per "sistema" intendiamo un insieme di entità connesse tra loro attraverso delle precise relazioni ed equilibri, e la moda, in quanto apparato formato da diversi aspetti e sfaccettature, sembra entrare di diritto nella categoria di sistema. A quel tempo però il libro di Barthes fu molto criticato, a causa della troppa importanza che secondo alcuni il semiologo francese avrebbe dato a un oggetto così futile e frivolo come la moda. Il suo scopo in realtà, chiarito più volte in seguito, era quello di scrivere un libro di metodo, ispirato alla scienza dei Segni di Saussure, la semiologia, e l'oggetto della sua analisi verteva proprio sull'indumento femminile descritto dalle riviste di moda del tempo, come Vogue, Elle, L'Echo de la Mode e Jardin des Modes. Un lavoro sulla Moda scritta e descritta dalle didascalie che accompagnano le foto, quindi, più che sulla Moda reale.


Il saggio in seguito è stato ripreso da Gianfranco Marrone ne "Il senso della moda - Forme e significati dell’abbigliamento", edito da Einaudi, ed è proprio da questo libro che prende spunto il titolo del mio blog. Questo saggio infatti, rientra tra i libri studiati per sostenere l'esame di Sociolinguistica della mia facoltà; dopo averlo passato brillantemente, l'ho conservato con cura nella mia libreria con la promessa di usarlo per altri scopi in un futuro non troppo lontano.

Ne "Il senso della moda" infatti sono contenuti una ventina di saggi e articoli pubblicati dallo stesso Roland Barthes a partire dal 1957, uniti a scritti postumi e inediti; il titolo stesso del libro, appartenente alla collana delle Scienze Sociali di Einaudi, è stato modificato, ma in sintesi rimanda all'idea che bisogna considerare la moda come linguaggio e nonostante, come già detto, questo libro non è mai stato ben visto dai critici, e la moda descritta dalle riviste di cinquant'anni fa è del tutto diversa da quella dei nostri giorni, volevo dare un nome significativo a queste pagine, che esprimesse un'inversione di tendeza rispetto al modo di approcciarsi alla moda del momento, ben lontano dalle descrizioni e dai contenuti e del tutto incentrato sull'apparenza.

Il ruolo preponderante delle immagini, delle fotografie e dell'apparire, le nuove tecnologie e gli strumenti di condivisione e passaparola, le novità più democratiche e accessibili e il lusso low cost, hanno fatto scendere la moda da quel freddo piedistallo di un tempo; il fashion system si è sporcato e la passerella si è trasferita sulla strada, influenzando gli esperti del settore e ispirandoli in un modo nuovo e del tutto insolito. In tutto questo fenomeno in continua evoluzione, uno degli aspetti negativi è sicuramente la perdita della cognizione del senso di ciò che si fa: sembra che vada di moda parlare di moda, o meglio, far finta di parlare di moda, ma sostituendola volentieri a qualche foto in cui si ostentano mise di ogni tipo, solo per citare un aspetto di questo fenomeno. E se posso essere del tutto sincera, personalmente sono un pò stanca di tutta questa superficialità.

Il Senso della moda quindi parte da qui, da questa convinzione, la stessa di Barthes, che la moda è anche linguaggio, con la promessa di non scadere mai nella banalità, e trattare argomenti vari, di pari passo ai miei studi e approfondimenti nel campo. Non sono un'esperta del settore, ma l'avvicinarmi al conseguimento del patentino da giornalista pubblicista mi vincola all'etica della corretta informazione, ai contenuti di qualità e alla sostanza e in qualche modo cercherò sicuramente di trasmettervi tutto ciò. Con il vostro consenso, ovviamente.

lunedì 18 ottobre 2010

Il Senso della Moda: doverose spiegazioni e presentazioni

Parlare di moda non è facile. Lo dimostrano il mio indugiare sulla tastiera e il soppesare le parole come se dovessi temere il giudizio di qualcuno, come se da un momento all'altro dovessi sentirmi dire con fare schizzinoso "è solo un altro fashion blog". Il recente boom di questi ultimi infatti, di certo non aiuta quanti, esperti del settore o meno, vogliono imbarcarsi in una delle più belle avventure culturali degli ultimi secoli.

Personalmente ho assistito alla nascita dei blog e ho aperto il mio primo diario personale quando ancora il fenomeno era sconosciuto; ho dovuto subire le battute più stupide quando affermavo che  per hobby scrivevo su un blog, poi d'improvviso i diari personali sono diventati un must, addirittura in alcuni casi hanno acquisito una tale autorevolezza, che persino i giornali e le rispettive penne si sono sentiti minacciati e hanno dato inizio a un'importante rivoluzione culturale ancora in atto. E mentre siamo nell'occhio del ciclone e il modo di comunicare è in evoluzione costante, milioni di parole, pareri e commenti circolano in rete ogni giorno, in ogni momento; a volte centrano il bersaglio, colpiscono, fanno audience, a volte purtroppo abusano, eccedono e vengono utilizzate senza nessuna consapevolezza.

E siccome da qualche anno ho sviluppato un profondo interesse non solo per le nuove tecnologie, ma anche per la moda e le nuove tendenze, e con risultati più o meno soddisfacenti ho accumulato esperienza nel campo, dopo un lungo percorso fatto di collaborazioni e blog personali, ho deciso di aprire un angolo tutto mio che parli di moda. Se lo fan tutti e in maniera anche alquanto pessima, mi sono detta, perchè non provare a fare qualcosa di diverso!

Qualcuno mi conoscerà già, altri, molti spero, impareranno a conoscermi attraverso queste pagine, vorrei però poter dare a tutti il benvenuto in quello che sarà uno spazio di condivisione, un blog  indipendente di moda e sulla moda, sempre che si abbia ben a mente il significato di questo termine, ultimamente abusato e legato a facili fenomeni di costume noiosi e a mio avviso insignificanti.

Il Senso della Moda nasce così per condividere una passione comune a molti, raccogliere notizie e appunti sulle nuove tendenze, ma soprattutto non dimenticare le radici della moda, la storia e l'intero percorso compiuto da quest'arte fino ad oggi. Perchè dietro a un'immagine si cela sempre una parola e dietro un'accattivante presenza devono esserci necessariamente contenuti. E proprio come diceva ai suoi tempi Roland Barthes "la moda esiste solo attraverso il discorso che si fa sulla moda, quel discorso che, parlandola, la produce".

About

Il Senso della Moda 
nasce dopo una lunga e attenta riflessione, nonostante la consapevolezza che di blog di moda ce ne sono tanti, ma con la convinzione che quelli di qualità e contenuti interessanti siano davvero pochi.  Un punto di riferimento per gli amanti della moda, un sussidiario per lasciarsi ispirare, una fonte di notizie per chi è stanco di semplici e banali comunicati stampa, una lettura quotidiana e una vetrina per quanti vogliono emergere, farsi conoscere e promuovere il proprio talento, marchio o prodotto.

Anna Tursi
23 anni, studentessa universitaria “part time”, laureanda in Scienze della Comunicazione e sognatrice a tempo pieno. Blogger per passione, aggiorno il mio spazio personale Lifestyle Notes; Editor per il magazine Controstile, mi occupo di costume, moda e tendenze e curo una rubrica mensile di musica, cinema e libri. Mi divido tra la vita reale che adoro, il mio amore e i miei amici e quella parallela su Internet, fatta di sogni, speranze, blog e social network.

Inguaribile sognatrice, divoro la moda navigando su Internet e sfogliando le riviste patinate, maniaca dello shopping, cacciatrice di tendenze, incallita viaggiatrice, con il corpo e con la mente. Amo la scrittura, la lettura, il cinema, la fotografia, il disegno, le cose belle e la mia vita, complicata al punto giusto e amo credere che prima o poi arriverà anche per me la grande occasione. Ormai cinque anni fa ho aperto il mio primo blog e da allora non ho più smesso di scrivere.

Disclaimers
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